scrittrice 

Il sito di Stefania Fabri

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LA TRILOGIA DI ATON: "L'ULTIMO SORTILEGIO", "IL PASSATO CHE BRUCIA", "IL CUORE DELL'EROE" completata in edizione tascabile!

Nel terzo volume della serie "IL CUORE DELL'EROE"  si saprà come finisce l'avventura di Gordon alle prese con i misteri del 'dono di Aton' e con la difesa estrema della sua protetta Anita, fidanzata di un ex demone (in realtà si scoprirà essere stato un antico principe visigotico), nonché si farà serrato il confronto con i suoi due grandi oppositori/protettori: l'Eroe Tenebroso e la Gran Dama. Il terzo volume della trilogia però si occuperà in particolare anche di Brendan, il misterioso fantasma di ragazzino che ha molti legami con le antiche presenze magiche. Finalmente si arriverà alla soluzione relativa al mistero del Dono di Aton, ricercato dalla Setta dei Tre Re. Il racconto questa volta viene richiesto a Gordon dal mitico Eroe Tenebroso, entità a metà tra la fantascienza e l'antica magia dei luoghi celtici...

 

 Il secondo volume "Il passato che brucia" è dedicato alla ricerca parallela delle proprie origini di Pedro da una parte, in un antico passato, e di Anita riguardo a suo padre, scienziato del paranormale. E anche Gordon dovrà misurarsi con i misteri della sua magica Irlanda. Alla fine del primo volume sappiamo che i nostri due protagonisti- antagonisti, Pedro e Gordon, sono fuori gioco entrambi, ma, scopriremo, solo temporaneamente.  Gordon è stato sepolto sotto la prigione magica del Burren in Irlanda, privo del suo corpo, e Pedro, ridotto a ectoplasma  poi è stato rinchiuso nei sotterranei dell'antico quartiere islamico-zigano dell'Albaycin a Granada. Ma Gordon verrà tirato fuori dall'enigmatico fantasma di adolescente, Brendan mentre Pedro sarà salvato dal suo 'protettore', la potente entità denominata Eroe Tenebroso... Per entrambi il ritorno sarà tutt'altro che semplice. Anita da parte sua scoprirà che suo padre non è propriamente un tipo di cui potersi fidare ciecamente.

All'inizio del ciclo di Aton si scopre che la storia è raccontata in prima persona da Gordon Magloire, un leprecauno eccentrico e brontolone. I leprecauni fanno parte del mitico popolo delle fate, e Gordon discende direttamente da Lugh, detto malignamente il piccolo storpio, che fu capo della sua gente. Alto non più di mezzo metro, può rendersi invisibile, muoversi nel tempo (anche se odia viaggiare) e assumere sembianze umane o animali. Gordon è un leprecauno impiccione e goloso, allergico alle adolescenti e alle "femmine umane piagnucolose", che adora la musica, il freddo, le torte al cioccolato e i canederli. Diventa per un incantesimo servitore recalcitrante di una ragazza introversa e sensitiva, Anita, che viene a conoscere un misterioso e affascinante demone, Pedro, mentre suo padre, uno scienziato,  Sketla è impegnato in una ricerca segreta su un nuovo potente dispositivo. Sullo sfondo, l'oscura lotta tra la Gran Dama e l'Eroe Tenebroso. 

 

Perché Gordon Magloire

 Dietro il misterioso autore di questo libro si nasconde la voglia di dare a questa saga, data la vitalità dei personaggi in questione, una certa autonomia, in qualche modo per lasciarli correre da soli. Parecchio tempo fa, un amico regista mi mostrò come forse una strega irlandese oppure un folletto lo avesse seguito in Italia, dopo che in Irlanda gli aveva misteriosamente cancellato le immagini registrate sul video. Questa indecifrabile entità continuava a fargli innocenti dispetti accendendogli all’improvviso la radio e facendo apparire piccoli fuochi. Una presenza fastidiosa dunque ma di certo non antipatica. Studiando le fiabe specialmente quelle celtiche ho scoperto che c’è un mondo meraviglioso, ironico, spaventoso e umanamente intenso allo stesso tempo, dentro quell’enigmatico scenario. Inoltre essendo anche una frequentatrice del cyberspazio e degli autori che lo conoscono, trovo divertente mischiare magia e fantascienza, comicità e sentimento: tutto questo rientra in un particolare modo di raccontare.  Gordon, vecchio leprecauno irritante e maleducato, è un eroe speciale, a cui ci si affeziona come a un parente stretto. Un po’ di incantesimo, insomma, attorno alla storia, è sembrato che fosse necessario, anche perché Gordon si sarebbe veramente seccato di non essere lui al centro dell’attenzione...