scrittrice 

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LABORATORIO DELLE FIABE ALLA GNAM

GRAZIOSA E PERSINETTO" di MADAME D'AULNOY

 

 "IL GELO" di AFANASIEV

 Laboratorio sulle fiabe “Non ho più paura” alla GNAM il 12 maggio 2013

A cura di Stefania Fabri con l'illustratrice  Orsola Damiani  in collaborazione con PTS Arts e Coop Culture

Le fiabe prescelte

Graziosa e Persinetto  di Madame D’Aulnoy è una fiaba noir con risvolti ironici dove la figura della matrigna, regina cattiva, è decisamente caricaturale. Il gelo di  Afanasjev  è anche questa una  fiaba noir con risvolti comici, dove la figura della matrigna è invece popolaresca e sguaiata.

Laboratorio sulle fiabe in stile graphic fairy-tale

Sull’esempio del graphic novel inteso come  romanzo grafico abbiamo pensato di realizzare in maniera semplice  anche un graphic fairy-tale. Grafico rimanda all’arte del fumetto, mentre nella fiaba c’è un’evidente componente letteraria e narrativa. L’immagine infatti può diventare narrativa  quando ingloba fotografia, collage, varie tecniche pittoriche o tecniche  mutuate dalla illustrazione, oppure può arricchirsi di un disegno caricaturale espressivo. La narrazione quindi non è più solo volta a presentare il  personaggio o l’azione, ma sviluppa anche una riflessione sulla storia in sé. Nell’articolare la storia  in scene si arriva ad una rappresentazione attraverso la quale si può mostrare la condizione pisicologica dei personaggi e mettere in luce un’atmosfera magica, benefica o malefica. Abbiamo predisposto così per i ragazzi una serie di tavole con scene già disegnate per completarle  attraverso il colore  e altri materiali e da integrare con le scritte nei balloon, oppure una tavola con una sequenza da perfezionare o ancora con una scena interamente assegnata ai ragazzi da disegnare e da colorare.

Sintesi delle due fiabe

Graziosa e Persinetto  di Madame D’Aulnoy 

Un re e una regina avevano una bella figlia, Graziosa. Un giorno, la regina morì. Il re era così addolorato  che i suoi medici gli ordinarono di andare a caccia per distrarsi. Stanco, si fermò al castello della duchessa Fastidiosa e scoprì  quanto fosse ricca. Accettò  di sposarla anche se lei chiese il controllo della  figliastra. Un bel giovane paggio di nome  Persinetto, un giorno si presentò a Graziosa per servirla. Era in realtà un giovane principe,  dotato di poteri magici, che si dichiarò suo fedelissimo. La regina ne inventò di tutti i colori per eliminare Graziosa sottoponendola a vari trabocchetti e durissime prove. L’ultimo sotterfugio fece precipitare Graziosa in un pozzo. Ma in fondo a quello si aprì una porticina che portava al castello di Persinetto dove finalmente Graziosa accettò di sposarlo. Al matrimonio arrivarono anche le fate, tra cui c’era anche quella che aveva aiutato la matrigna a trovare compiti impossibili da risolvere. Quando si accorse che Graziosa era diventata la moglie di Persinetto chiese perdono ma il principe rifiutò. E allora la fata volò su una palla di fuoco trainata da due serpenti  dalla regina Fastidiosa e la strangolò con le sue mani.

Il gelo di Afanasiev

Una donna aveva tre figli di cui una era la figliastra, e naturalmente la odiava. Le sorelle la maltrattavano e la obbligavano a fare tutti i lavori che a  loro non piacevano.Un giorno, la matrigna ordinò al marito di portare la figliastra nei campi invernali e lasciarla lì per maritarla con Gelo così da liberarsene per sempre, e lui obbedì.  Ma prima di salutarla il padre le consigliò di essere molto gentile. Gelo così la trovò intirizzita su un tronco d'albero e lei fu educata e mansueta con lui, tanto che il magico signore del Ghiaccio, impietosito, la ricoprì di pellicce, le diede un baule ricolmo di cose belle e capi pregiati. Quando la matrigna mandò il padre a recuperare il corpo di Martina in modo che venisse sepolta, il vecchio la trovò viva e vegeta e la riportò a casa piena di regali. La matrigna vide ciò che la figliastra aveva riportato e allora ordinò al marito di condurre anche le sue due figlie fuori nei campi a cercare il promesso sposo. Le ragazze però furono molto scortesi e Gelo le fece diventare di ghiaccio. Quando il padre  andò per riportarle indietro, le trovò morte e la vecchia lo insultò. Il padre  finalmente si ribellò e le disse che era tutta colpa sua e la vecchia si rese conto dei suoi errori e fece pace con la figliastra. Intanto Martina, l’unica figlia rimasta,  fu chiesta in moglie da un vicino e si celebrarono le nozze.